Promemoria scadenze mese di novembre
Resto al Sud 2.0 e Auto impiego Centro Nord
Obbligo copertura assicurativa eventi catastrofali: termine 31 dicembre per le micro e piccole imprese
Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro
Verifiche sugli ETS attese per i primi mesi del 2026
Adozione adeguati assetti e responsabilità amministratori. Avvio rilevazione.
Obbligo pec per tutti gli amministratori di società
Promemoria scadenze mese di novembre
- Il prossimo 17 novembre (il 16 cade di domenica) scade l’INPS quota fissa dovuta dagli iscritti alla gestione artigiani e commercianti.
- Il prossimo 17 novembre, inoltre, scade anche la terza rata dei contributi obbligatori dovuti, per l’anno 2025, dai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dagli imprenditori agricoli professionali (IAP).
- Il prossimo 1 dicembre (il 30 novembre cade di domenica) scade, ove dovuto, il 2° acconto 2025 per le imposte dirette cedolare secca-IRPEF-IRES-IRAP, come da modello Unico.
- Il prossimo 1 dicembre scade anche il termine per il versamento dell’imposta di bollo dovuta sulle fatture elettroniche del terzo trimestre 2025 (e su quelle del primo e del secondo, ove non sia stata già versata, perché di importo inferiore a 5.000 €).
- Il prossimo 1 dicembre scade la decima rata della ROTTAMAZIONE QUATER. Si decade dalla definizione agevolata se entro 5 giorni dalla scadenza di una qualsiasi delle rate non si versa o si versa solo parzialmente.
Coloro che erano decaduti ed hanno presentato istanza di riammissione, hanno ricevuto la comunicazione di Agenzia delle Entrate Riscossione, con l’ammontare complessivo degli importi da corrispondere (tenuto conto dei pagamenti già effettuati) ed il piano di pagamento delle rate, la seconda delle quali in scadenza sempre il prossimo 1 dicembre.
Resto al Sud 2.0 e Auto impiego Centro Nord
Dal 15 ottobre è possibile presentare domanda per accedere alle nuove misure per l’autoimpiego Resto al sud 2.0 e Autoimpiego Centro-nord.
Clicca qui per maggiori informazioni.
Leggi la NewsObbligo copertura assicurativa eventi catastrofali: termine 31 dicembre per le micro e piccole imprese
Il 31 dicembre è il termine fissato per le piccole e micro imprese per adeguarsi all’obbligo di stipula delle polizze catastrofali, introdotto dall’art. 1 commi 101 – 111 della L. 213/2023 (legge di bilancio 2024).
Le sanzioni per l’inadempimento, al momento, consistono nell’esclusione da alcuni incentivi di competenza del MIMIT.
Sono tenute a stipulare le polizze catastrofali le imprese che hanno in proprietà o impiegano per la propria attività almeno uno dei beni elencati dall’art. 2424 comma 1 c.c., sezione Attivo, voce B-II (immobilizzazioni materiali), numeri 1), 2) e 3), vale a dire:
– terreni e fabbricati,
– impianti e macchinario,
– attrezzature industriali e commerciali.
In caso contrario, l’obbligo assicurativo non sussiste.
Sicilia efficiente: meno consumi, più futuro
Dal 16 dicembre sarà possibile presentare domanda per accedere alla nuova misura che intende agevolare la realizzazione di progetti di investimento finalizzati alla riduzione dei consumi energetici e delle emissioni di gas climalteranti delle imprese attive nel territorio regionale della Sicilia.
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Verifiche sugli ETS attese per i primi mesi del 2026
Partiranno nei primi mesi del 2026 i controlli ordinari sugli enti del Terzo settore, disciplinati dal DM 7.8.2025, che potranno essere organizzati anche dalle reti nazionali e da centri di servizio autorizzati dal Ministero a seguito di apposite convenzioni, e che dovranno essere effettuati da soggetti qualificati iscritti in Albi professionali, al Registro dei revisori o da soggetti che abbiano frequentato appositi corsi formativi.
I controlli riguarderanno le associazioni di promozione sociale, le organizzazioni di volontariato, gli ETS generici, gli enti filantropici e le reti associative mentre non riguarderanno le imprese sociali e le società di mutuo soccorso sottoposte rispettivamente al controllo del Ministero del Lavoro e del Ministero delle Imprese e del Made in Italy.
Le finalità essenziali dei controlli sono sostanzialmente tre:
- la sussistenza e la permanenza dei requisiti ai fini della iscrizione dell’ente al RUNTS,
- il perseguimento delle finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale,
- l’adempimento degli obblighi derivanti dalla iscrizione al RUNTS.
Per gli enti che nel triennio antecedente quello del controllo non abbiano superato per ciascuna delle annualità di riferimento i 60.000 euro di entrate complessive i controlli saranno semplificati, investendo solo alcuni aspetti, tra cui il corretto rapporto tra attività generale e diverse, la corretta redazione e presentazione dei bilanci, la sussistenza del numero minimo di associati.
Adozione adeguati assetti e responsabilità amministratori. Avvio rilevazione.
Come già più volte ricordato, vige l’obbligo per tutte le imprese (a prescindere dalla forma e dalla dimensione) di dotarsi di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili.
In caso di omessa istituzione degli “adeguati assetti organizzativi”, gli amministratori possono essere:
- chiamati a una responsabilità risarcitoria in caso di default, perché senza un adeguato assetto organizzativo viene meno un presidio conservativo a tutela di creditori e, quindi, l’attività svolta è paragonabile a quella illecitamente condotta con un patrimonio negativo;
- revocati su iniziativa dei soci, perché responsabili di una violazione gestoria, che può costituire fonte di responsabilità, per non aver saputo rilevare, con criterio di valutazione ex ante, i segnali di crisi o di pre-crisi.
CEDA sta avviando, in collaborazione con altri partner e avvalendosi della piattaforma Un.I.Coop., una rilevazione (gratuita) sugli adeguati assetti di un campione di imprese. Ove interessato, presenta la Tua candidatura a info@cedacoop.com, scrivendo nell’oggetto: ADESIONE RILEVAZIONE ADEGUATI ASSETTI, e indicandoci i contatti di riferimento.
Obbligo pec per tutti gli amministratori di società
Per quanti non avessero ancora provveduto, ricordiamo che l’obbligo di iscrivere la PEC degli amministratori al Registro delle Imprese va assolto ENTRO IL 31 DICEMBRE P.V. (il termine del 30 giugno è stato “prorogato”), iscrivendo un indirizzo PEC personale per ciascuno di essi.
Attenzione:
- L’obbligo grava anche sui liquidatori;
- È necessario, in caso di Consiglio di amministrazione, che tutti gli amministratori abbiano un proprio indirizzo pec personale (non ne basta uno per tutto l’organo di amministrazione)
- L’obbligo è per gli amministratori di qualunque tipo di società (di persone o di capitali), fatta eccezione per società semplici non agricole, consorzi con attività esterna e società consortili (mentre rientrano le Reti d’imprese con soggettività giuridica)
Per chi avesse difficoltà ad attivare gli indirizzi pec, può contattarci (il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì pomeriggio, e il martedì mattina) al 340 6472983. Il costo per l’attivazione è di € 20 oltre IVA per n. 1 indirizzo pec ovvero di € 50 oltre IVA per n. 3 indirizzi pec.
